Circolare Agea per gli adempimenti sulla distillazione del vino per la produzione di alcol per usi commestibili

       

L’Agea ha emanato la circolare che disciplina gli adempimenti per la concessione dell’aiuto alla distillazione del vino per la produzione di alcol per usi commestibili.

Come primo adempimento è previsto che  la domanda di aiuto deve essere presentata per via telematica entro il 15 giugno 2009 attraverso il portale Sian, dopo aver consegnato il vino in distilleria. Detta circolare prevede, altresì, la possibilità di ottenere il pagamento anticipato dell’aiuto all’Organismo pagatore, previa presentazione di apposita garanzia a favore del medesimo Organismo pari al 120% dell’aiuto richiesto; in tal caso è  consentita la consegna del vino entro il 30/8/2009. 

L’aiuto richiesto sarà determinato sulla base della superficie indicata nel contratto approvato moltiplicata per l’importo dell’aiuto pari ad € 450,00/ha.

Nel caso di istanza di pagamento anticipato dell’aiuto, la relativa  richiesta di svincolo dovrà essere presentata entro l’8 settembre 2009, sempre per mezzo delle procedure informatiche predisposte dall’ OP AGEA sul portale SIAN.

La circolare dell’Agea passa poi a descrivere i controlli a cui saranno sottoposte le pratiche di aiuto che prevedono in via prioritaria la verifica dell’avvenuta presentazione della dichiarazione vitivinicola per la campagna in cui si presenta la domanda  condizione questa indispensabile per accedere all’aiuto.

I controlli riguardano inoltre, anche le verifiche sul vino consegnato alla distilleria, affidate all’ICQ, con  particolare riferimento al riscontro delle caratteristiche chimico-fisiche quali il colore, il titolo alcoolometrico e la presenza del denaturante,  nonché il quantitativo trasferito espresso in peso ed in ettolitri. Altri controlli saranno svolti dall’Agenzia delle Dogane che a sua volta verifica che i volumi di vino indicati nel documento di trasporto siano presi in carico nei registri dei distillatori, unitamente ai quantitativi effettivamente introdotti, al netto quindi dei cali di trasporto, nonché delle incongruenze derivanti dalla diversa taratura della bilancia utilizzata per le misurazioni. Inoltre l’Agenzia delle Dogane certifica la trasformazione dei quantitativi di vino introdotto in alcool, acquavite di vino, distillato di vino, brandy e brandy italiano.( per maggiori approfondimenti vedi AgrilexInforma  di giugno)

     

 

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