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Smarchiatura dei prodotti Dop e Igp |
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Il decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135 convertito nella legge 20 novembre 2009, n. 166, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee ha introdotto con l’art. 16 paragrafo 8 bis, la norma che consente la c.d. “smarchiatura” delle produzioni Dop e Igp.
La norma in argomento va a modificare il comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297, relativo al regime sanzionatorio sulle Dop e Igp, in particolare eliminando la sanzione a carico del produttore che detiene per la commercializzazione o l'immissione al consumo prodotti privi della indicazione della denominazione protetta, già certificati.
Da oggi sarà quindi possibile trovare in commercio alimenti che, pur essendo stati prodotti in conformità alle stringenti norme previste dai singoli disciplinari di produzione Dop o Igp, sono immessi al consumo diretto quali beni “ comuni” all’esito della approvazione della richiesta di smarchiatura.
Tale possibilità pur concepita per consentire una maggiore competitività dei prodotti agro alimentari italiani e sostenere il made in Italy, rischia tuttavia di concretizzare un serio danno per le produzioni di qualità nazionale.
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