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Rimborso contributi INPS illegittimamente Versati |
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L'Associazione Consumatori Puglia ha intrapreso con successo una nuova ed importante azione giudiziaria nei confronti dell'INPS al fine di ottenere il rimborso dei contributi illegittimamente pagati da parte delle aziende agricole ubicate nelle zone montane al di sopra dei 700 mt. e nelle zone comunque svantaggiate delimitate ai sensi della direttiva CEE n.268/75. Il problema delle agevolazioni contributive in favore delle imprese agricole operanti in zone montane si era posto legislativamente per effetto dell'art. 8 della legge 25 luglio 1952 n. 991 il quale, tra le altre cose, previde anche l'esenzione del pagamento dei contributi unificati in agricoltura limitatamente ai terreni situati ad una altezza non inferiore ai 700 mt. sul livello del mare, nell'ambito dei comuni montani. Attualmente, in base a successivi interventi legislativi sono previsti soltanto degli sgravi contributivi parziali per le aziende ubicate al di sotto dei 700 mt. nell'ambito montano e nelle zone svantaggiate delimitate ai sensi della direttiva CEE n.268/75. Secondo l'Associazione, invece, la normativa va interpretata in maniera estensiva per cui l'INPS deve applicare l'esenzione totale dei contributi agricoli per tutte le aziende ricadenti nelle zone montane e svantaggiate come confermato dalla Corte Costituzionale e recentemente dalla Corte d'Appello di Bari che ha dichiarato illegittime alcune norme che disciplinano, per l'appunto, il pagamento dei predetti contributi agricoli. L'Associazione, pertanto, in collaborazione, con la società Agrilex Services S.r.l., si propone di assistere gratuitamente le aziende che vorranno chiedere la restituzione dei contributi illegittimamente versati negli ultimi dieci anni.
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